BannerMovimento
Shop_New
BannerVolontario
BannerDona
pulsante_trenta_ore
disostruzione
rivista_V1
facebook

2009-2019: DIECI ANNI DAL SISMA CHE NEGO’ LA VITA AD UNA CITTA’

Ad un decennio di distanza le fiaccole illuminano le vie de L’Aquila con una luce intrisa di un dolore che brucia come carne viva. I nomi e i volti di chi e’ morto per la furia del sisma sono scritti nei volti dei parenti e gli amici, ognuno dedito a ricordare chi amava con quella dignità che solo un popolo chiamato a rialzarsi può conoscere.
C’erano le associazioni e i volontari che hanno partecipato alla macchina dei soccorsi con una forza straordinaria, innestando un rapporto umano e indissolubile con la popolazione. Tantissime le giubbe rosse della Croce Rossa Italiana, che è stata presente fin dall’inizio della tragedia con ogni tipo di supporto e di intervento e che hanno voluto ricordare Daniela e Martina le Volontarie della CRI di Torre de’ Passeri.
Tra la gente anche il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte. Sono arrivati in tanti da ogni parte d’Italia e soprattutto le persone colpite da altri disastri, Amatrice, Rigopiano, Emilia Romagna,Viareggio, San Giuliano di Puglia.
Oggi L’Aquila è una città in cui c’è ancora tanto da lavorare prima di tornare alla normalità. Il 73% dei palazzi è stato ricostruito, una cifra che sale al 74% nel centro storico ma che scende al 55% in periferia e al 21% nelle zone limitrofe.
Il capoluogo abruzzese non desidera più mostrare le sue ferite, ha solo voglia di tornare una città in grado di guardare al domani, un luogo nel quale un giovane sia capace di vedere un futuro.
Anche a Rieti si è tenuta una cerimonia in via Liberato di Benedetto per ricordare i tre giovani, Luca, Michela e Valentina sepolti dalle macerie. Un dolore bagnato dalle lacrime per le vite spezzate in piena fioritura.